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LE OTTICHE PER I LED

Il settore illuminotecnico è sempre in grande fermento, un fermento dovuto oggi soprattutto alla continua  evoluzione nel mondo dei LED.  I LED sono oggi una delle sorgenti luminose maggiormente utilizzate perché rispondono efficacemente al grande problema del risparmio energetico, soddisfano i nuovi orientamenti e le conseguenti richieste del mercato,  e danno una risposta alle nuove e crescenti diversificazioni delle applicazioni nel mondo del lighting.

 


IN LINEA CON L’EVOLUZIONE DEL MERCATO

La crescente diffusione dell’impiego dei LED nel mondo dell’Illuminazione ha generato la necessità di  sviluppare ed applicare un rigoroso controllo fotometrico. L’emissione di luce prodotta dal LED non corrisponde mai ad un profilo di emissione corretto rispetto all’applicazione finale. Per ottenere questo, è indispensabile l’uso di un’ottica secondaria che è un vero e proprio convogliatore di energia luminosa emessa dal LED. La sua funzione principale è proprio quella di convogliare quanti più raggi possibili emessi dal LED nella direzione voluta o determinata dall’obiettivo posto dall’applicazione finale. Il livello qualitativo dell’ottica inizia già con la scelta dei polimeri plastici che la compongono:  è questo un elemento fondamentale nel processo di trasformazione che deve tener conto non solo dei parametri ottici, ma anche delle caratteristiche meccaniche e fisiche, per realizzare un prodotto che soddisfi pienamente i requisiti di performance ed efficienza determinati dall’applicazione finale.

 

Le fasi dell’engineering

I ricercatori della società per la quale opera chi scrive - durante lo sviluppo e la messa a punto di un progetto - dialogano e si confrontano costantemente con le divisioni meccanica ed ottica dei costruttori di LED. Nel caso della realizzazione di prodotti custom, lo stesso tipo di dialogo viene contemporaneamente tenuto con i progettisti del cliente. Questo  consente di poter disporre di tutte le informazioni necessarie alla realizzazione di un sistema ottico della massima efficienza. I campioni di LED, già testati e certificati dal produttore, vengono  riprodotti nel computer per la simulazione. Dal confronto fra i dati misurati sui campioni reali e quelli che risultano dalla simulazione numerica, si possono introdurre le correzioni necessarie per minimizzare od eliminare ogni errore e rispettare i vincoli di progetto. Ogni tipo di LED richiede un particolare studio ottico, perché i fasci emessi sono molto diversi da un LED all’altro.  Pertanto, ogni nuovo LED richiede lo sviluppo di una specifica lente. Una volta definite le variabili - i parametri di curvatura, spessore, indice di rifrazione e altri, che lo specifico software può modificare al fine di migliorare le prestazioni del sistema -  una funzione errore - definita come la misura della qualità ottica - e i vincoli di progetto - i valori limite che consentono di restringere il numero delle configurazioni possibili - si può passare alla fase di ottimizzazione della lente. Grazie alla  simulazione ottica e all’esperienza dei progettisti, che nessun software può sostituire, si può raggiungere l’obiettivo di realizzare la lente migliore possibile  per uno specifico LED. I risultati dei test e delle esperienze maturate nel corso dell’attività di progettazione vengono raccolti nel database dell’azienda, un sistema in continua evoluzione. Ultimato il progetto ottico,  ha inizio il lavoro del reparto meccanico, che sviluppa le attrezzature necessarie per creare la lente, tenendo conto della possibilità di eventuali aggiornamenti del prodotto. Le attrezzature sono costituite da parti intercambiabili, che consentono di effettuare una rapida modifica della lente ad un costo contenuto. La realizzazione del composto, controllato e monitorato tramite specifici software, come il “mould flow system”, e il successivo processo di trasformazione, sono il cuore dell’intero progetto, dall’idea iniziale alla creazione di un oggetto reale. Analisi tramite macchine a controllo numerico di ultima generazione, verifiche dimensionali sulle attrezzature, ispezioni sui processi di lappatura, eliminazione di ogni impurità per garantire la massima purezza dell’ottica, sono solo alcune delle rigorose operazioni svolte prima di procedere all’assemblaggio e ai successivi test qualitativi che vengono svolti da un team che com-prende i responsabili dei reparti meccanico, ottico e di produzione. Il collaudo finale viene effettuato su tutte le lenti ed è considerato positivo solo quando la lente avrà superato anche gli specifici test in  camera oscura. Le ottiche di Khatod sono il risultato di una continua ricerca e di rigorosi controlli effettuati durante ogni fase dei processi di progettazione e produzione. Ogni progetto ottico viene sviluppato tenendo conto non solo della sorgente luminosa, il LED, ma considerando anche il modo in cui la nostra ottica potrà offrire le migliori prestazioni. Qualsiasi LED, anche di ottima qualità, non potrà mai dare il miglior risultato senza l’applicazione di una vera lente.

Sulla progettazione delle ottiche.

Riportiamo qui a seguire i quesiti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze dai lettori e le relative risposte da parte del nostro esperto.

10) Qual è il modo migliore di ottimizzare il rendimento dell’ottica secondaria di un PowerLED? Il rendimento dell’ottica è ottimizzato solo quando riesce a convogliare quanti più raggi possibili emessi dal LED nella direzione voluta o determinata dall’obiettivo posto dall’applicazione finale. Ciò è realizzabile solo se l’ottica viene progettata e realizzata attraverso un metodo scientifico rigoroso, applicato ad ogni fase di progettazione e fabbricazione.

12) E’ importante la scelta dell’ottica per l’ottimizzazione del progetto finale?E’ molto importante. Se  l’ottica non funzionasse a dovere, o non fosse il modello più consono al LED impiegato,  comprometterebbe la resa dell’applicazione finale, inficiandone l’elettronica, il buon rendimento del LED, il design stesso del cliente. Il  design può essere allettante e innovativo ma  se il funzionamento, in termini di efficienza luminosa, non è di pari livello, il risultato finale ne sarà seriamente compromesso.

13) E’ importante come servizio  tra  costruttore lenti e prodotto finito il supporto di fotometria,  simulazione e  testing in dark  room? Attraverso la fotometria, effettuata in dark room, si  verifica effettivamente l’insieme di ciò che costituirà il risultato finale, cioè:  PCB + LED + Ottica + dissipatore + driver. È sempre molto importante verificare i dati di progetto derivati dal  campione del  cliente (LED + PCB).

Dal confronto fra i dati misurati sui campioni reali e quelli che risultano dalla simulazione numerica, si possono introdurre le correzioni necessarie per minimizzare o eliminare ogni errore e rispettare i vincoli di progetto.

 
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